OCULISTA GIACOMIN DR.SSA ANNA LAURA

oculista a campodarsego

La ptosi è l’abbassamento della palpebra superiore oltre il livello considerato normale.
L’abbassamento della  palpebra  determina una riduzione del campo visivo e nel bambino, nelle prime fasi di sviluppo, può costituire un impedimento allo sviluppo della funzione visiva.
La ptosi può essere congenita, a volte bilaterale, ed è causata da una distrofia del muscolo preposto all’elevazione della palpebra.

Ptosi Prima

La ptosi può essere acquisita ed è causata di solito da involuzione senile del tendine del muscolo elevatore, da paralisi del terzo nervo cranico, dalla miastenia, da miopatie e da traumi.

Anche patologie a carico dei muscoli oculari possono indurre ptosi palpebrale (es.Oftalmoplegia esterna progressiva) e trovare miglioramento visivo grazie alla chirurgia.

Ptosi dopo

L’intervento chirurgico viene eseguito in sala operatoria, normalmente in anestesia locale associata o meno ad analgesia (utilizzazione di farmaci per via generale che riducono il dolore e l’ansia) e solo in casi particolari o nell’infanzia in anestesia generale.

L’intervento ha lo scopo di migliorare la funzionalità della palpebra. È possibile eseguire interventi di rinforzo del muscolo elevatore, di riposizionamento e avanzamento del suo tendine  o di sospensione della palpebra al muscolo frontale, con materiale  prelevato dal paziente o sintetico.  Le diverse opzioni chirurgiche sono in relazione al tipo di ptosi e al grado di funzionalità del muscolo che eleva la palpebra.

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